Politica

Il premier Conte a Ceglie conferma reddito di cittadinanza, quota cento e flat tax

venerdì 27 settembre 2019

CEGLIE MESSAPICA  - Dopo la visita al San Raffaele con foto annesse insieme a tutti i pazienti, il premier Giuseppe Conte si è presentato, con un’ora di ritardo, alla festa di Affaritaliani in Piazza Plebiscito, per farsi intervistare da Angelo Perrino.
Il primo tema spinoso riguarda la Xylella: il premier spiega che bisognava intervenire prima, ma ora ci si muove su tutti i fronti per frenare l’avanzamento e per sostenere il settore. Conte parla anche dell’Ilva e delle logiche industriali “che non sempre si conciliano con la tutela del territorio”. La Puglia è ancora affidata alle littorine ed è tagliata fuori dall’alta velocità: questo è l’altro tema spinoso.
“Stiamo lavorando per l’alta velocità in Puglia: dobbiamo fare un piano infrastrutturale per il sud” - risponde il capo dell'esecutivo. “Quando protestiamo noi del sud nessuno ci ascolta - afferma Perrino - Abbiamo treni non elettrificati, lenti e obsoleti qui. I collegamenti sono indietro”.

“Stiamo pensando a un grande piano per il sud - spiega il premier - Non ci può essere crescita economica se il Mezzogiorno continua a decrescere. Milano cresce al 10 per cento di pil, ma l’Italia non cresce senza il sud. Stiamo lavorando a una manovra espansiva”. Conte spiega che il governo sta lavorando a una manovra fatta con coraggio e visione: “Occorre una svolta. Quando avremo completato tutti i tasselli del patto sociale, tornerò da voi per chiedervi di aderire a questo accordo con i territori”. Reddito di cittadinanza e quota cento, le misure più popolari del governo gialloverde resteranno? Il capo del governo assicura che l’esecutivo conserverà tutto, senza correggere nulla. Anche la flat tax per i redditi entro 65 mila euro sarà garantita e sarà varato un alleggerimento pure sopra quella cifra.


Le domande del direttore di Affaritaliani, davanti a una piazza gremita, hanno toccato tutti i temi di grande attualità. Qual è la strategia per finanziare la rivoluzione verde che vuole mettere in pratica il governo giallorosso? A questo quesito il capo del governo non risponde con molta chiarezza. “Una cospicua parte delle risorse la ricaviamo dall’abbassamento dello spread: non è una chiacchiera teorica, il ‘differenziale’ incide sulle nostre vite. Comunque stiamo ricavando diversi miliardi di risparmi per puntare su un'Italia verde”.  Ma basteranno i due miliardi ricavati dallo spread e qualche risparmio? Bisognerà attendere i fatti per saperlo. Perrino chiede anche notizie sul futuro delle Province, “enti incomprensibili e snaturati”. “Il problema delle province è irrisolto: è una riforma a metà. Enti che gestiscono scuole e strade che non riescono a operare. Dobbiamo definire il volto delle province. Sono state completamente depotenziate: io sarei per un approccio pragmatico, meglio definirle nella loro attuale funzione” - afferma il capo del governo.

Si è discusso anche d’Europa: “Le politiche di austerità del passato non sono più proponibili. Voglio lavorare per modificare le regole. Oggi c’è bisogno di flessibilità” - ha detto Conte. Sedersi al tavolo con i grandi dell’Europa ci gioverà? “Io sono seduto, ma sempre all’attacco per difendere gli interessi nazionali. C’è anche l’Italia tra i grandi”. Si parla anche del suicidio assistito all’indomani della sentenza della Consulta: “Non è giusto affidare all’iniziativa del governo questo caso. Meglio che se ne discuta in Parlamento e che si ascoltino gli esperti”. Sul referendum per la legge elettorale il premier non si esprime. Perrino ricorda l’accordo della via della seta che ha fatto arrabbiare gli USA: “Ci è convenuto” - risponde Conte. Il direttore di Affaritaliani fa risentire l’inno di Mameli fatto al Papeete, ma il premier preferisce non commentare.

“Il divario nei sondaggi ha portato la Lega a curare gli interessi di partito - racconta Conte, quando spiega la fine del governo gialloverde - Io ancora non ho capito perché, in pieno agosto, Salvini ha voluto far cadere il governo”. Il progetto del governo giallorosso dà un ruolo più da protagonista a Giuseppe Conte: “Sono il garante di un progetto politico di un’Italia verde, orientata alle fonti rinnovabili, che investa al sud...La mia più grande ambizione è realizzare questo programma di governo”. C’è il tempo di parlare anche della spaccatura di Renzi: “Se mi avessero avvisato prima, li avrei fatti sedere al tavolo”. Il premier non si preoccupa del possibile ricatto a cui possono sottoporlo i renziani e parla di “stimolo critico”. Perrino stuzzica il premier anche sugli ex ministri non riconfermati. “Barbara Lezzi non è stata confermata perché il Ministero del sud è stato dato al Pd” - confessa Conte. Manuale Cencelli? - incalza intervistatore. Ma il premier spiega che bisogna rappresentare tutte le forze in campo. Nonostante i mal di pancia e Renzi, l'idea è di arrivare fino a fine legislatura. L'intenzione è andare avanti puntando su interventi popolari che sgonfino il consenso di Salvini: la Lega se ne faccia una ragione.

Gaetano Gorgoni
ggorgoni@libero.it

Altri articoli di "Politica"
Politica
25/09/2019
CEGLIE MESSAPICA – La politica scende in Piazza. E ...
Politica
15/10/2018
Il premier Giuseppe Conte ha convocato parlamentari e consiglieri regionali del M5S a ...
Politica
11/06/2018
Oltre Brindisi, anche a Oria e a Francavilla è ...
Politica
01/05/2017
L’ex segretario viene rieletto e vince le primarie interne al partito, ma il ...